28 settembre 2012

SE AVESSI UNA BACCHETTA MAGICA...


Lo so: molti di voi farebbero un bel pacchetto con talismani, elfi, nani e unicorni, e lo spedirebbero su Marte senza possibilità di ritorno. Ma chi è che non ha mai fantasticato anche solo per un attimo di possedere una bacchetta magica capace di raddrizzare tutto quello che va storto, o magari soltanto di cucinare e pulire casa, che non sarebbe poco? Bene, pensate che affarone se la nostra bacchetta fosse specializzata nel risolvere i problemi dello scrittore. Per ogni evenienza, io ho già pronta la mia personale lista di sugosi compiti da affidarle.
– Eliminare il fascino devastante delle e-mail, della rete, della lettura e di tutto il resto quando so che devo sedermi al PC e scrivere. La pigrizia fa diventare interessante anche vita dei protozoi.
– Sostituire al volo la batteria del portatile che si scarica sempre nel momento in cui ho preso il via, dopo X tempo passato a cincischiarmi.
– Impedirmi di scivolare senza accorgermene nello stile scolastico-burocratico-aulico che detesto e mi viene fuori troppo spesso.
– Aumentare il numero delle ore che compongono la giornata. Ventiquattro sono poche per far convivere impegni e scrittura.
– Darmi una bacchettata sulle dita quando, durante la revisione, dico: "Beh, non è poi così male, forse non c'è bisogno di riscriverlo ex-novo..."
– Darmi una seconda bacchettata sulle dita quando casco nei miei tormentoni, quelli che infilo da tutte le parti: i personaggi che si guardano le mani o guardano fuori dalla finestra (ma che ci sarà di tanto interessante, poi?), i sorrisi sempre luminosi, i "che" distribuiti a badilate nel testo e... vabbè, avete capito.
– Farmi prestare attenzione ai campanelli d'allarme. Ogni volta che l'istinto mi dice qualcosa su ciò che sto scrivendo e invece ascolto la ragione, combino pasticci e perdo tempo.
– Regalarmi un set sensorio mobile da telespedire nelle ambientazioni che mi servono per cogliere i dettagli giusti. La rete sopperisce in parte, ma non è la stessa cosa.
– Bloccarmi i circuiti cerebrali quando mi stanno portando allo scaffale dei cliché. Che seccatura!
– Farmi trovare un editore importante che leggendo il mio manoscritto PCscritto esclami: "Però, secondo me questa scrittrice ha della stoffa. Mettiamola sotto contratto prima che ci pensi qualcun altro."
Okay, anche ai poteri delle bacchette magiche c'è un limite...
E voi, cosa fareste fare alla vostra bacchetta nell'ambito della scrittura?

P.S. Farle scrivere tutta l'opera per poi godere i proventi della pubblicazione non vale.

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