24 ottobre 2012

IL PEGGIORE INCUBO DEL ROMANZO


Quale sarebbe il peggiore incubo di un romanzo, se i romanzi potessero sognare? Non lo sapremo mai, ma di sicuro l'essere abbandonato prima della fine con uno sbadiglio di noia figura tra i candidati più probabili. Purtroppo l'incubo è condiviso dall'autore. Ma quali sono i motivi principali per cui il lettore rinuncia alla lettura? La scrittrice statunitense K. M. Weiland ha fatto un sondaggio su Facebook e Twitter. Ecco i risultati.
1 - Personaggi poco interessanti.
Niente uccide la voglia di leggere più di un personaggio noioso e poco realistico. Se i personaggi non piacciono, è difficile interessarsi per trecento pagine alle loro vicende.
2 - Mancanza di avanzamento nella trama / Ritmo lento.
Il lettore cerca personaggi interessanti, ma vuole anche rimanere catturato dallo sviluppo della trama. Deludilo, annoialo con i cliché, fallo dormire con la mancanza di eventi, e non lo tratterrai per molto.
3 - Sesso, violenza e linguaggio scurrile usati in modo gratuito.
La letteratura e il cinema ne sono pieni, perciò non costituiscono più una trasgressione, né un motivo di originalità. I lettori li accettano volentieri solo nel giusto contesto e in giusta quantità, senza ostentazioni.
4 - Eccesso di descrizioni.
Non siamo nel periodo di Dickens e della Austen, quando pagine di descrizioni degli ambienti erano la normalità. Nei romanzi moderni si preferiscono scene tratteggiate con poche pennellate che non interrompano il flusso della narrazione.
5 - Mancanza di coinvolgimento emozionale.
I lettori vanno oltre il desiderio di intrattenimento, vogliono vivere la storia a un livello più profondo. Dobbiamo toccare il loro cuore oltre al loro cervello.
6 - Dialoghi deboli.
Dovrebbero essere tra le parti più godibili della storia, vivaci e coinvolgenti. I lettori detestano i dialoghi forzati o banali.
7 - Atteggiamento predicatorio.
Siamo ben disposti a interessarci a un messaggio specifico, ma solo se l'autore non cerca di farcelo ingoiare a forza.
La lista di sicuro non finisce qui. Come autori, siamo avvertiti.

Nessun commento:

Posta un commento