12 ottobre 2012

NARRATIVA VELOCE


Roberta Allen, oltre a essere una scrittrice di racconti (sì, negli U.S.A. questo è possibile), è anche l'autrice di "Fast Fiction", un testo che tratta un tipo molto particolare di narrativa: i racconti brevissimi, tra le cento e le mille parole. Questi racconti si basano in gran parte sulle stesse tecniche della narrativa più lunga, ma richiedono un'attenzione speciale ad alcuni aspetti che devono permettere una trasmissione lampo dell'emozione, dell'idea che ne è al centro.
La Allen insegna a scrivere gli "short shorts" iniziando da sedute di scrittura di cinque minuti di orologio ispirate a semplici spunti (che fornisce). Una seduta, un racconto. Successivamente si lavora sui frutti di questi esercizi con una revisione in piena regola.
Il limite di tempo super-ristretto è finalizzato ad attingere le idee dal subconscio senza suscitare l'intervento della coscienza. Un po' lo stesso discorso dell'emisfero destro e sinistro, per chi avesse letto il post in merito.
Non voglio dilungarmi su quello che forse è un argomento di nicchia, ma mi è piaciuto ciò che la Allen dice a proposito della forza con cui le idee sgorgano durante i cinque minuti di scrittura:
"Scrivere è energia psichica. Quando il desiderio di scrivere è davvero forte, c'è un grande quantità di energia in quel desiderio. Più energia c'è, meglio è. Gli esercizi di cinque minuti riescono a focalizzarla. Ho capito che all'inizio l'energia è molto più importante della tecnica. L'arte della scrittura può essere appresa, ma l'energia suscitata dal desiderio è lo spirito e il fuoco della narrativa. Senza, la scrittura è morta."

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