7 dicembre 2012

10 CONSIGLI PER TERMINARE BENE I CAPITOLI (K. M. Weiland)


Come terminare i capitoli è una questione spinosa per gli scrittori. Magari stai tessendo un grandioso affresco storico pieno di personaggi affascinanti, ma se il finale dei tuoi capitoli non fornisce al lettore una buona ragione per girare pagina e scoprire cosa succede dopo, gran parte del lavoro fatto sugli altri aspetti della storia andrà sprecato.

Non ogni capitolo deve per forza terminare con un cliffhanger (Si ha un cliffhanger quando il capitolo termina con una scena adrenalinica il cui esito viene rimandato a un capitolo successivo – N.d.R.) ma è importante che si concluda con una domanda abbastanza forte da stuzzicare la curiosità del lettore. Non è un'impresa facile, visto che non tutti i capitoli conterranno grandi rivelazioni e quesiti scioccanti. Allora come tirare fuori dalla storia la tensione e il conflitto che faranno nascere nel lettore la fatidica domanda: "Cosa succederà?" Quelli che seguono sono dieci suggerimenti per trasformare i vostri finali tiepidi in finali d'impatto.

1 - Promessa di conflitto in arrivo.

Esempio: L'eroe è appena stato sfidato a duello.
Domanda: Sopravvivrà?

2 - Segreto non svelato.

Esempio: La partner del protagonista nasconde una lettera.
Domanda: Cosa c'è in quella lettera?

3 - Decisione importante, promessa.

Esempio: Il protagonista giura di vendicare la morte di sua moglie.
Domande: Cosa farà? Il suo tentativo avrà successo?

4 - Annuncio di evento scioccante.

Esempio: Il padre del protagonista muore.
Domande: Come è morto? Come reagirà il protagonista?

5 - Momento carico di emotività.

Esempio: Il protagonista si infuria per la promozione di un collega incompetente.
Domande: Come esprimerà la sua rabbia? Subirà ripercussioni?

6 - Capovolgimento o sorpresa che dia una svolta alla storia.

Esempio: La protagonista scopre che sua madre, creduta morta da tempo, è viva.
Domande: Dove è stata sua madre fino a oggi? Come si adatterà la protagonista a questa nuova situazione?

7 – Idea nuova.

Esempio: Il protagonista elabora un nuovo piano per sconfiggere l'antagonista.
Domanda: Funzionerà?

8 - Domanda senza risposta.

Esempio: "Tu non sei chi dici di essere, vero?"
Domanda: È davvero così?

9 - Metafora potente.

Esempio: Una eclissi di sole sul campo di battaglia.
Domanda: Prelude alla tragedia a venire?

10 - Punto di svolta.

Esempio: La protagonista viene mandata in un orfanotrofio.
Domande: Cosa le succederà nella sua nuova vita? Come si adatterà?


È consigliabile usare diversi tipi di finali per i capitoli della storia, in modo che il lettore non sappia quale aspettarsi. Concludere sempre con un cliffhanger può diventare monotono, perciò non pensate di dover far schizzare ai massimi la tensione alla fine di ogni scena. Accertatevi soltanto che al lettore resti sempre qualcosa su cui rimuginare, e leggerà il libro in un fiato.






K. M. Weiland, americana, è cresciuta cavalcando sulle tracce di Billy the Kid e Jesse James sulle colline del Nebraska, dove vive tutt’ora. Oltre a contribuire al blog Wordplay: Helping Writers Become Authors, scrive romanzi e racconti.



 

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