28 dicembre 2012

10 COSE CHE GLI SCRITTORI PROFESSIONISTI SANNO MA ALCUNI SCRITTORI IMPIEGANO ANNI A SCOPRIRE, E DA ALLORA SMETTONO DI SBAGLIARE (seconda parte)


6 – Non proteggete il vostro protagonista. Piuttosto, mostratelo mentre si guadagna il suo posto al sole. Il protagonista deve essere il catalizzatore principale, il personaggio più attivo ai fini della risoluzione della storia; non uno spettatore, non una vittima, se non temporaneamente, e mai nel finale. Persino se muore, il vostro compito è dare al lettore la sensazione che ci sia stato comunque un lato positivo nel viaggio che ha vissuto.

7 – Non illudetevi che vi sia permesso tutto quello che è permesso agli autori famosi. Non tirate fuori esempi isolati del contrario per giustificare scelte narrative che compromettono la riuscita della vostra storia. Un blogger che conta 40.000 lettori mi ha accusato di suggerire una scrittura a formule, citando come esempio dell’approccio contrario Cervantes. Questo equivale a voler insegnare il calcio basandosi sulle prestazioni di Maradona.

8 – Non siate verbosi. L’odore che piace a una persona è sgradevole per un'altra – avete presente il tartufo? – perciò evitate di appestare l’aria con le vostre parole. Siate abili, siate ironici, acquisite un vostro stile, una vostra voce e un modo personale di vedere il mondo. Mantenete un tocco leggero, non risucchiate via l’aria dalla storia con i vostri tentativi di impressionare il lettore.

9 – Non accontentatevi. Considerate la vostra premessa (l'idea dimostrata dalla storia, n.d.r.) e domandatevi come fare per rafforzarla. Analizzate la vostra domanda drammatica e chiedetevi se è abbastanza drammatica. Osservate i vostri personaggi e domandatevi come potete renderli più profondi, più intriganti e complessi, più capaci di suscitare empatia nel lettore. Questo tocca anche la natura del viaggio in cui li avete coinvolti (trama) e gli ostacoli che opponete loro. Se non avete una trama valida e ostacoli altrettanto validi, accontentarvi è il bacio della morte per la vostra storia.

10 – Domandatevi se ciò che scrivete interesserà a qualcuno oltre che a voi, se parla di qualcosa di comune all’esperienza umana. Fate in modo che la vostra storia esplori e illumini la vita e spinga i lettori a riflettere e a provare sentimenti, di qualunque genere.

Gli scrittori esordienti sono spesso alla disperata ricerca di storie su cui esercitare i loro nuovi poteri letterari, storie che però troppo spesso finiscono con l’essere avventure di una notte; cercate invece una storia che possa essere una compagna di vita, una storia che conti.

Quando sarete ricchi e famosi potrete scrivere ciò che vi aggrada e trasformare il banale in redditizio; ma fino ad allora attenetevi al punto 9.

Ogni storia inizia in modo promettente. Accertatevi che la storia che scegliete sia ricca di promesse innanzitutto per voi.


(TROVATE LA PRIMA PARTE DELL’ARTICOLO TRA I POST DEL 25 DICEMBRE)

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