23 gennaio 2013

5 CONSIGLI PER NON FARSI ABBATTERE DAI PARERI NEGATIVI



Quanto valgo come scrittore?
Questa domanda accompagna la nostra vita come un sottofondo costante, più o meno invadente a seconda delle circostanze e dello stato d'animo; ma esiste un momento che ci mette di fronte a una risposta reale: quello della risposta del lettore, o del feedback, per dirlo all'americana. Può trattarsi dell'opinione di un parente, di un amico o di un insegnante come della scheda valutativa di un circolo di lettori o di un agente letterario. In ogni caso, per quanto abbiamo desiderato questo momento, rischiamo di trovarci in mano la risposta che più temiamo – "Il tuo romanzo fa schifo, cambia mestiere" – anche a causa dei nostri errori di scelta. Ecco cosa dice lo scrittore canadese Bryan Hutchinson.
"Troppi di noi fanno leggere il loro lavoro alle persone sbagliate nel momento sbagliato, con il risultato di concretizzare i loro timori. In qualunque settore si sviluppi la vostra creatività, alcune persone detesteranno ciò che fate e altre lo ameranno; alcune lo comprenderanno, altre non lo comprenderanno e altre ancora si situeranno nel mezzo. Questo può diventare un problema, perché il feedback può aiutarci a migliorare, ma può anche infilarci in un buco nero da cui rischiamo di non uscire.
L'arte è soggettiva. Ogni persona che leggerà il vostro lavoro svilupperà un'opinione basata sui suoi desideri, bisogni e interessi, oltre che sulle sue esperienze e naturalmente sui suoi gusti. Se create qualcosa di diverso e originale, aumentate le probabilità di ricevere feedback negativi; questo è del tutto normale. Lo stesso accade se non siete conosciuti e ve ne uscite dal nulla con qualcosa che attira su di sé grande attenzione. L'invidia può schizzare alle stelle quando una persona riesce a farsi notare saltando le tappe normali e accettate. Pensate a certe canzoni, che vengono schifate dalla critica ma raggiungono un numero esorbitante di visualizzazioni su Youtube. Chi ha ragione? Non è così semplice dire se un lavoro è buono o cattivo. Come fare allora per proteggersi almeno in parte dalle critiche meno azzeccate e costruttive?
1 - Fate leggere il vostro lavoro solo quando è terminato. Le opinioni altrui, non importa di che tipo, possono influenzare il processo creativo.
2 -  Non chiedete pareri alle persone sbagliate. Se coinvolgete qualcuno cui non piace il genere che proponete, aumentate le possibilità di ricevere opinioni negative, inutili e controproducenti.
3 - Scegliete come valutatori solo poche persone che stimate, che siano qualificate e aperte al vostro tipo di idee. Dovrebbero essere sincere e disposte a fornirvi una valutazione che forse deluderà le vostre speranze, ma avrà lo scopo di aiutarvi a trasformare il vostro lavoro in qualcosa di davvero speciale.
4 - Chiedete risposte specifiche ed esempi chiari. Le affermazioni vaghe non sono di alcuna utilità e possono lasciarvi dubbiosi su come agire in seguito.
5 - È il vostro lavoro. Fate i cambiamenti che vi sembrano giusti e tralasciate gli altri.
Quando il vostro lavoro sarà pronto a essere condiviso con il resto del mondo sarà il momento di venire a patti con il fatto che ci saranno sempre lettori scontenti. È inevitabile, ma andate avanti per la vostra strada. La buona notizia è che stiamo tutti imparando, migliorando e crescendo come artisti. Non siamo perfetti, ma questo non è un problema. L’importante è non lasciarsi bloccare dai pareri negativi."


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