2 gennaio 2013

LA SCRITTURA SECONDO ETGAR KERET


Ehilà, come sono andate le feste? Sopravvissuti all'impatto congiunto di parenti, panettoni e cotechini? A questo punto anche i più fortunati – quelli che si godono Natali e Capodanni senza rompersi nemmeno un po' le scatole – di solito tirano un sospiro di sollievo. C'è di bello che la scrittura ci aspetta, con un anno nuovo pieno di propositi e speranze... e battute scritte. Come ci rammentano gli scrittori "seri", infatti, scrittore non è chi ama scrivere, fantastica su cosa scrivere, studia scrittura e parla delle storie che ha in mente, ma chi scrive davvero, quotidianamente o quasi, inchiodato al suo tavolo (fosse anche per mezz'ora), tenendo a bada le mille insidie nascoste nel proprio animo e nella vita quotidiana. Quindi, prima di tutto, che sia un buon anno di scrittura!

Con questo passo la parola a Etgar Keret, affermato scrittore israeliano, che ci propone il suo decalogo personale.

1. Godi della scrittura.

Gli scrittori raccontano sempre quanto sia duro il processo di scrittura, e quanta sofferenza provochi. Mentono. Alle persone non piace ammettere di guadagnarsi da vivere con un'attività che amano. Scrivere è un modo per vivere un’altra vita. Molte altre vite. Le vite di un’infinità di persone che tu non sei mai stato, ma che sono assolutamente te. Ogni volta che ti siedi e affronti la pagina e provi a scrivere - anche se non ce la fai - sii grato per l’opportunità che hai di espandere gli orizzonti della tua vita. È divertente. È figo. È dandy. Non lasciare che nessuno ti dica il contrario.

2. Ama i tuoi personaggi.

Perché un personaggio sia reale, deve esistere almeno una persona al mondo in grado di capirlo e di amarlo a prescindere da ciò che fa. Sei padre e madre per i personaggi che crei. Se non riesci ad amarli tu, non li amerà nessuno.

3. Quando scrivi non devi niente a nessuno.

Nella vita reale, se non ti comporti bene finisci in galera o in un istituto, ma nella scrittura si può fare di tutto. Se nella tua storia c’è un personaggio che ti attrae, bacialo. Se c’è un tappeto che detesti, brucialo nel bel mezzo del soggiorno. Quando scrivi puoi disintegrare pianeti e sradicare intere civiltà con il clic di un tasto, e la signora del piano di sotto non ti toglierà il saluto per questo.

4. Comincia sempre dal centro.

L’inizio è come il bordo bruciacchiato di una torta, là dove ha toccato la teglia. Puoi averne bisogno per ingranare, ma non ha un buon sapore.

5. Cerca di non sapere come va a finire.

La curiosità è una forza molto potente. Non perderla per strada. Quando stai per scrivere una storia o un capitolo, tieni sotto controllo la situazione e le motivazioni dei tuoi personaggi, ma lasciati sempre sorprendere dalle svolte della trama.

6. Non usare niente solo perché “si fa così”.

Gli a capo, le virgolette, i personaggi che mantengono lo stesso nome anche se hai girato pagina: sono tutte convenzioni che esistono per servirti. Se non funzionano, lasciale perdere. Il fatto che una regola sia stata applicata in ogni libro che hai letto non significa che debba essere applicata anche nel tuo.

7. Scrivi a modo tuo.

Se provi a scrivere come Nabokov, ci sarà sempre almeno una persona che lo ha fatto meglio di te (si chiama Nabokov). Se scrivi a modo tuo sarai sempre il campione del mondo nell’essere te stesso.

8. Assicurati di essere da solo nella stanza dove lavori.

Anche se scrivere al bar suona romantico, avere altra gente intorno ti rende conformista, che tu te ne accorga o no. Quando in giro non c’è nessuno puoi parlare da solo o metterti le dita nel naso senza problemi. Scrivere è come mettersi le dita nel naso, e in mezzo alla gente la cosa non viene naturale.

9. Lasciati incoraggiare dalle persone a cui piace quello che scrivi...

...e prova a ignorare tutti gli altri. Quello che hai scritto semplicemente non è per loro. Non importa. Il mondo è pieno di scrittori. Se continuano a cercare, ne troveranno uno che li soddisfi.

10. Ascolta tutto quello che ti dicono ma non dar retta a nessuno (a parte me).

La scrittura è il territorio più privato al mondo. Nessuno può insegnarti come ti piace il caffè, e nessuno può davvero insegnarti come scrivere. Se qualcuno ti dà un consiglio che suona bene e senti che è giusto, usalo. Se il consiglio suona bene ma senti che è sbagliato, non ci perdere nemmeno un secondo. Potrà andar bene per qualcun altro, ma non per te.



Etgar Keret è uno scrittore israeliano autore di racconti brevi e sceneggiature per graphic novels, film e tv. Insegna alla Ben-Gurion University of the Negev a Beer Sheva e alla Tel Aviv University.








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