15 aprile 2013

HO BISOGNO DI UN'AGENZIA LETTERARIA?



Quasi tutti gli scrittori all'inizio del loro cammino si pongono questa domanda. Le difficoltà di pubblicazione, ma anche i problemi nati dalla pubblicazione con piccoli editori che hanno scarsa distribuzione e inesistente promozione, fanno sì che l'autore si domandi se riuscirà mai ad avere un contratto decente, capace di farlo conoscere. Un'agenzia letteraria può aiutare?
Prima di tutto diciamo cosa fa un'agenzia letteraria: valuta il testo, si occupa del suo editing se l'autore lo richiede, ed eventualmente, se l'opera che ha tra le mani la convince, propone all'autore di rappresentarlo presso gli editori con cui è in contatto. I primi due servizi – valutazione ed editing, cioè correzione del testo – sono sempre a pagamento; il terzo – la rappresentanza – viene pagato con una percentuale sui proventi delle vendite in caso vada in porto la trattativa con un editore, e non prima. Niente contratto, niente pagamento.    
La scelta non è semplice. Rivolgersi a un'agenzia letteraria costa, e non poco. Le differenze tra agenzie sono enormi: alcune difficilmente rappresentano esordienti (e sono le più importanti, guarda caso), altre propongono editori talmente minuscoli che chiunque potrebbe contattarli da solo con la certezza di essere letto. Certo, letto, perché il fatto che sia l'agenzia a proporre l'autore non garantisce nulla se non una maggiore probabilità che l'opera in questione sia letta dall'editore per intero con una certa attenzione... sempre che l'agenzia sia considerata seria nell'ambiente.
Con questo non voglio tratteggiare il solito mondo di truffatori, perché sono convinta che non sia così; ma chi si rivolge a un'agenzia deve sapere bene cosa aspettarsi e considerare costi e possibili benefici. In ultima si tratta di valutare le proprie disponibilità economiche e informarsi bene in rete per capire quali agenzie seguano autori conosciuti e ottengano pubblicazioni con editori validi.
Fermo restando che chiunque può spendere il suo denaro come vuole, non vedo l'utilità di un'agenzia letteraria per uno scrittore alle prime armi, che non ha ancora avuto riscontri positivi e non si è mai cimentato in concorsi come il Torneo IoScrittore (sì, lo so, vi tormento con questo torneo, ma dove trovate l'occasione di farvi valutare da tante persone?) Le agenzie non fanno magie, rappresentano solo autori bravi, quindi è meglio sfruttare tutte le possibilità di miglioramento a nostra disposizione prima di ricorrere ai loro servizi, onde evitare di buttare denaro per scoprire nel nostro manoscritto carenze banali, che avremmo tranquillamente individuato da soli se solo avessimo studiato un po'. Considero perciò l'agenzia un'opzione valida per un autore che ha già messo insieme qualche anno di esperienza, e sa di valere qualcosa ma fatica a trovare una buona collocazione nel mondo dell'editoria.
Espressa questa mia opinione, vi passo il link all'utilissima sezione del sito Writers' Dream dedicata a questo argomento, dove troverete informazioni più specifiche:

 

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