15 maggio 2013

DICIANNOVE DOMANDE PER SALVARE LA STORIA



Anche se siamo preparati e motivati, anche se abbiamo ricevuto riscontri positivi di vario genere, anche se abbiamo dato al nostro scritto una revisione quasi professionale, succede che il nostro lavoro venga rifiutato. Ingoiato il rospo, cosa possiamo fare per ridare una chance all’opera in questione? Queste le domande che dobbiamo porci secondo James Plath.
1 – Potrei usare un inizio diverso?
2 – Il finale conferisce una nuova profondità alla storia?
3 – Nella storia c’è un’immagine dominante?
4 – A raccontare la storia è il personaggio giusto?
5 – I monologhi interiori sono sufficienti - eccessivi?
6 – I personaggi minori sono troppi - troppo pochi?
7 – Le scene: sono sufficienti, troppe, alcune sono sbagliate?
8 – I dettagli sensoriali sono sufficienti?
9 – Ho scelto le ambientazioni adatte?
10 – I personaggi hanno motivazioni forti?
11 – La storia copre un arco di tempo giusto?
12 – Potrei usare un linguaggio più ricco di echi, allusioni e metafore?
13 – Se il narratore non fosse affidabile, la storia si farebbe più interessante?
14 – Presento al lettore dettagli tecnici dove serve?
15 – Potrei ricorrere alle coincidenze e all’ironia?
16 – Nella storia sono presenti abbastanza contrasti?
17 – Quanto sono vivaci i dialoghi?
18 – Posso aumentare la posta in palio, oppure rendere più articolata la complicazione iniziale?
19 – Una sottotrama potrebbe arricchire la storia? 

    

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