25 giugno 2013

SCRIVERE UN ROMANZO - I SETTE PECCATI CAPITALI (Angela Ackerman) - 4


PROBLEMI DI TRAMA


La trama è la polpa e la direzione del romanzo. Anche i personaggi più affascinanti giacciono morti sulla pagina se non fanno niente di interessante.

Per alcuni autori stendere una trama è naturale come respirare, per altri è una difficile scalata. Le trappole comunque sono tante.

Buchi di trama


Logica, logica, logica. Se c’è una regola che dobbiamo capire come autori è l’arte del seguire la logica. Ogni incoerenza nella trama è un passo verso l’abisso. I buchi possono essere di diversi tipi: un personaggio che si comporta in modo illogico, una piega ingiustificata degli eventi, un’informazione chiave taciuta. Il “buco” è un pezzo mancante del puzzle che il lettore noterà. Prima di spedire il romanzo agli editori controllate la storia nei suoi punti critici, dove le scelte e le azioni dei personaggi possono suonare false oppure gli ostacoli non sembrano realistici. In questa fase l’opinione di un lettore esterno può essere utilissima.

Troppe sottotrame


Le sottotrame conferiscono profondità alla storia e ai personaggi, ma se sono troppo numerose possono rovinare una trama. Quando il lettore deve fare uno sforzo per seguire lo svolgersi degli eventi significa che c’è troppa carne al fuoco, forse perché i personaggi sono tutti di pari importanza, forse perché l’autore ha troppe idee e non vuole rinunciare a nessuna. Bisogna essere senza pietà nel valutare quali sottotrame si prestano a far meglio risaltare la trama principale. Le sottotrame non devono mai cannibalizzarla o renderla troppo complessa. Focalizzate e tagliate.

Poche sottotrame


Senza sottotrame la storia diventa un viaggio troppo lineare per il lettore. Le sottotrame servono ad aggiungere profondità alla storia e ai personaggi, complicano la trama principale e forniscono al lettore motivi in più per restare avvinti alla storia che procede verso il climax.

Parte intermedia fiacca


Quello che spesso si definisce secondo atto è l’incubo di molti autori. Questa è la parte della storia in cui il protagonista viene messo alla prova, ancora e ancora. Può lottare, può fallire, ma alla fine deve rimettersi in piedi e trovare la fiducia e gli strumenti per affrontare il climax. Qui spesso la storia si affloscia perché l’autore è tanto concentrato sul viaggio interiore del personaggio da dimenticare che il viaggio esteriore deve sempre conservare una forte spinta in avanti.

Il ritmo può venire meno anche quando lo scrittore è ripetitivo nelle prove e negli ostacoli che propone. Ogni prova deve aggiungere qualcosa alle conoscenze, all’esperienza e alla convinzione del personaggio rispetto all’obiettivo che vuole raggiungere. Fate in modo che ogni scena si guadagni il diritto a far parte della trama. Se una scena batte la fiacca, impugnate le cesoie.

Coincidenze


La sospensione dell’incredulità è quel meccanismo per cui il lettore accetta le premesse del romanzo come vere fino alla fine del libro. Questo meccanismo però non può essere spinto oltre un certo limite. Quando si è esagerato e il lettore non è più disposto a questa finzione, non c’è più modo di riparare; peggio, il lettore potrebbe essere così seccato da non voler acquistare altri libri dello stesso autore. Per questi motivi le coincidenze nella storia dovrebbero essere evitate ogni volta che sia possibile. Se dovete per forza includerne una, fate in modo che sia piccola e apparentemente insignificante. Questo è l’unico modo per non farsi intercettare dal radar.

Linee di trama abbandonate


Lasciare vicende irrisolte in un romanzo non è quasi mai una buona cosa. Se una sottotrama è abbastanza importante da guadagnarsi un posto nella storia, seguitela fino alla fine. Le linee di trama abbandonate lasciano dubbi nel lettore, che si domanda cosa sia successo a un personaggio o come si sia risolta una questione. Se la sottotrama non arriva a compiutezza, deve comunque avere terminato in modo soddisfacente il suo ruolo nella storia.

(fine quarta parte)




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