Due vite possono bastare



ATTENZIONE: IL ROMANZO

È TEMPORANEAMENTE ASSENTE DALLE VENDITE,

MA RICOMPARIRÁ NEL PROSSIMO FUTURO

IN UNA NUOVA EDIZIONE, ANCHE CARTACEA.

GRAZIE DELL'ATTENZIONE E DELLA PAZIENZA!






DUE VITE POSSONO BASTARE 

Romanzo

Finalista al Premio IoScrittore 2013


Quando l'incredibile irrompe in una realtà umana già devastata, cosa può accadere?


Goran è un uomo normale, fino a quando l'incidente gli fa perdere la memoria. Per mesi i suoi orizzonti si restringono a un corpo che fatica a riprendersi, a un mondo alieno, a una vita estranea popolata da volti sconosciuti. Ritornare com'era prima dell'impatto contro quel camion è un miraggio. Ma quando le nebbie dell'amnesia iniziano a diradarsi, quello che emerge è ancora più incomprensibile della realtà del vecchio Goran, e più inquietante...

Un viaggio costellato di incontri e di pericoli, alla ricerca di un'identità che sfugge a ogni definizione. Un'esperienza umana difficile da affrontare. Una resa dei conti inevitabile.




Trailer





RECENSIONI



PATTY - blog Changes. Chances. - 21 giugno 2015

Qualche tempo fa l’autrice Grazia Gironella, che gestisce il blog “Scrivere è vivere”, mi ha inviato il suo primo romanzo perché potessi leggerlo e recensirlo.
Prima di tutto ci tengo a ringraziarla, perché una richiesta di recensione non è un’occasione in più solo per l’autore, ma anche per il blog che la scrive. Inoltre sono proprio contenta di aver letto il libro e di potergli dare un po’ più di visibilità perché, come potrete facilmente capire dalla recensione, mi è proprio piaciuto.
La vita di Goran e delle persone che lo circondano è bruscamente cambiata da quando l’uomo, in seguito ad un incidente, ha riportato una grave amnesia. Sia la moglie Irene che i colleghi al lavoro sembrano non riconoscerlo, come se al suo risveglio non avesse solamente perso la memoria, ma fosse una persona completamente diversa. Inizialmente Goran, cercando di andare incontro alle pressioni esterne, tenta di comportarsi come il vecchio sé stesso. Intuisce molto presto che il ‘vecchio Goran’ non doveva essere una persona piacevole, gentile o accomodante, piuttosto un uomo tutto d’un pezzo, un po’ meschino e prepotente.
Proprio quando ha deciso che, invece di ricominciare dal passato, ricomincerà dal nuovo Goran, quello che è diventato adesso, inizia ad avere delle strane visioni. Inizialmente sono solo sensazioni, comportamenti strani, non da lui, o semplicemente sogni, ma le cose vanno peggiorando. Nei momenti più impensabili è come se uscisse dal proprio corpo, perde controllo su ciò che sta facendo e si imbambola lì dov’è.
L’unica persona che crede di capire che cosa gli sta succedendo è Cassandra, un’amica che ha preso a cuore i suoi problemi. Cassandra chiede aiuto ad un famoso psichiatra che ha ormai abbandonato la professione, il dottor Roversi, che, seppur con molta reticenza, infine accetta di aiutarla.
Sembra che le cose debbano volgere per il meglio, se non fosse che Goran, con l’intensificarsi delle sue visioni, ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle per scoprire che cosa gli sta succedendo. Seguirà quelle visioni, ovunque queste decidano di portarlo. Si prepara quindi per un viaggio verso nord, un viaggio più lungo di quanto inizialmente immagini. Lontano, nello spazio e nel tempo.
Orbene, scrivere questa piccola introduzione non è stato difficile, forse perché leggere il libro non è stato affatto difficile! Non sapevo bene che cosa aspettarmi quando l’ho iniziato (la quarta di copertina non svela molto, ma è solo un bene), ma ero emozionata dalla novità e quindi mi ci sono fiondata.
Il romanzo inizia in maniera tranquilla e così prosegue fino a metà. Se c’è una cosa che gli si può criticare è quella di essere un po’ lento all’inizio, tuttavia l’autrice ha saputo articolare bene la storia perché, anche in quella prima parte lenta ma necessaria, l’attenzione non cala mai del tutto. Grazie a continui cambi di scena, introduzione di nuovi personaggi, e capitoli che finiscono lasciandoci promesse di svolte e colpi di scena, la narrazione scorre che è un piacere. Man mano il ritmo si fa più serrato, le domande si moltiplicano, e prima di rendercene conto siamo già rapiti dalla storia. A questo punto diventa uno di quei libri che non vedi l’ora di leggere perché devi sapere come andrà avanti!
Lo stile è scorrevole, ma non troppo da essere semplicistico. Buono sia sull’introspezione dei personaggi che sull’azione, riesce a tenere il lettore aggrappato alle pagine (o meglio ai kindle) in entrambi i casi.
Mi è dispiaciuto quando è finito il romanzo, un po’ perché è stata una fine completa ma veloce, quasi frettolosa, un po’ perché mi ero affezionata ai personaggi. Inoltre è uno di quei finali “troppo bello per essere vero”, quindi per gusto personale non è stato apprezzato al cento per cento.
I personaggi sono una delle cose che più mi sono piaciute di questo libro, nonostante all’inizio alcuni mi sembrassero un po’ stereotipati, ma ho cambiato idea strada facendo. Hanno un carattere a tuttotondo, talmente coerente e veritiero da poter essere reale. Presentano varie sfaccettature, pregi e difetti, e un carattere conforme al loro vissuto. Insomma, sono tutti il tipo di personaggio che piace a me: reale. Lo ammetto, ho un debole per Nico. Ha avuto le mie simpatie sin da quando è comparsa sulla scena. Mi è piaciuta subito! Pungente, sarcastica, astuta, a volte capricciosa e a volte dolce. Non vi ho parlato di questo personaggio nella sinossi, perché nel romanzo compare un po’ come una sorpresa inaspettata. Ci si chiede che ruolo potrà mai avere, come mai e in che maniera si incrocerà con il nostro protagonista, e come si evolverà la sua storia personale.
Ebbene, lo lascio scoprire a voi. Questo è un libro che sicuramente consiglio e sono contenta di aver letto. Talmente contenta, in effetti, da non volervi raccontare di più. Altrimenti ve lo rovinerei!

LISA AGOSTI - blog De Agostibus - 2 settembre 2014 

Il mio voto: 5/5

Ho scoperto di questo romanzo tramite la community di blogger italiani amanti della scrittura creativa. Grazia Gironella è una scrittrice molto attiva sul web e ha un suo blog personale, ScriverèVivere, che tratta delle questioni legate al mestiere di scrittore con professionalità, qualità e un tocco di dolcezza. Allegra e disponibile, Grazia Gironella è una scrittrice che ha talento e voglia di farcela, insieme a idee spettacolari per le sue storie. Dopo aver letto in anteprima il suo prossimo romanzo, ancora in fase di revisione, ho divorato "Due vite possono bastare", il suo primo romanzo pubblicato, che è stato selezionato da "Io Scrittore", il più importante torneo letterario del web.

La trama: Un uomo in cerca del suo passato incontra una bambina in fuga dal suo presente. Insieme affronteranno un viaggio senza una meta precisa che li condurrà ad un futuro inaspettato. Ad aiutarli, una giovane donna che crede nell'Amore ed un rinomato Dottore specializzato in rari fenomeni neurologici. Il giusto mix di azione e riflessione sullo sfondo di un Nord Europa tutto da scoprire, "Due vite possono bastare" è un romanzo coinvolgente che stimola la riflessione su come affrontiamo la quotidianità e sulla fragilità delle nostre convinzioni.

Lo stile di Grazia Gironella è nitido, vero, scorrevole. Il suo vocabolario semplice accompagna dolcemente il lettore attraverso una trama lineare ma sempre più densa ed inusuale, coinvolgendo, emozionando e facendolo sognare.

Istruzioni per l'uso: Possiamo prendere Grazia Gironella come esempio dello scrittore emergente moderno, che si concentra sulle proprie forze e capacità come punto di partenza per costruirsi la propria fama e trovare il proprio pubblico. Essendoci molti scrittori e molte case editrici, il tempo e il budget dedicato ad ogni autore è deludente e sta a noi metterci in gioco in prima persona per realizzare i nostri sogni e farci conoscere come scrittori professionali. Date un'occhiata al blog di Grazia, scaricate i suoi e-book gratis e capirete quanto lavoro c'è dietro ogni libro, che va ben al di là del mettersi alla scrivania e buttar giù due idee a caso.


CONNESSIONI LETTERARIE - 1 settembre 2014


"Sporca, spettinata, con la fronte aggrottata anche nel sonno. Avrebbe potuto essere carina, se solo non fosse somigliata a un'erbaccia selvatica. Per un istante Goran provò ammirazione per il suo coraggio. Lasciare la vecchia vita per andare incontro al nulla non era cosa da tutti." Grazia Gironella

Due destini, in fuga rispettivamente dal passato e dal presente, si incontrano durante il viaggio che intraprendono per non soccombere alla propria vita, per non sopravvivere difendendosi da un’esistenza che non desiderano. Un viaggio senza una meta precisa li porterà verso un futuro inaspettato.
Goran in seguito a un incidente perde di vista la sua identità, la sua essenza colpito da una rara amnesia dissociativa. Invano prova a riscoprirsi nella vita ordinaria, nel lavoro, nel matrimonio senza riuscirci. Prova a ricordare le persone con cui vive, le situazioni che lo circondano senza ottenere alcun risultato. Blackout continui si ripetono con una frequenza sempre maggiore portandolo verso una vita che non conosce, ma che sembra imporgli il controllo.
Un percorso per riscoprire se stesso, per dare significato a una vita, a un lavoro, a una quotidianità che non gli appartiene più.
Nico una ragazzina orfana accudita da una sorella maggiore sempre alla ricerca di un lavoro che possa garantire loro una vita migliore. Intelligente, vivace, ironica, troppo grande per la sua età, la piccola convive con la sorella e un compagno troppo affettuoso.
La sofferenza, la solitudine, la determinazione nell’affrontare le difficoltà senza mai arrendersi mettono in scena personaggi caratterizzati da una grande umanità.
Coinvolgente, a tratti ironica l’autrice riesce a smorzare i momenti topici con sorrisi che rendono la prosa frizzante. Un intreccio sapientemente costruito che mescola azione e riflessione rapisce il lettore cotringendolo a seguire la narrazione.
Un romanzo impegnativo ma mai pesante che invita a riflettere sulle relazioni, sulla propria essenza, sul potere della determinazione, sulla fragilità delle proprie convinzioni.

"Goran vide Nico arrestarsi di colpo, la mano appoggiata sul maniglione antipanico. Rallentò, ansimante, tenendosi il fianco. Che la ragazzina avesse deciso di rinunciare alla fuga? Poi vide oltre le porte a vetri: all’esterno, in piedi davanti alla porta, un poliziotto parlava alla radio. Nico si voltò indietro, incrociò il suo sguardo. Furono i suoi occhi a bloccare Goran, ancora più delle fitte alla milza. Occhi di animale selvatico ridotto in un angolo dai cani, che ancora rifiuta di darsi per vinto. Non mi avrai mai, dicevano quegli occhi. Goran rimase a guardare, le mani appoggiate alle ginocchia, i polmoni che pompavano furiosamente. Come si contrasta una simile determinazione?" 


 NICOLE ANASTASIA - blog Leggere per sognare - 3 marzo 2014

Un incidente, una vita da riprendersi e un'altra che si fa spazio con forza in quella del protagonista.
Una storia che riuscirà a colpire il lettore nell'animo, a far esplodere sensazioni ed emozioni difficili da trovare in un romanzo!
Se il titolo fosse una domanda sarebbe semplice rispondere all'autrice che due vite possono bastare eccome, una per provare a vivere al meglio e l'altra per riscattarsi da eventuali errori commessi nella vita precedente...ma quella di Grazia Gironella non è una domanda ma bensì un'affermazione che sin dalle prime pagine del romanzo stringe letteralmente la gola del lettore come in un nodo, senza lasciargli più la possibilità di respirare!
Non preoccupatevi, riuscirete a respirare eccome, rimanendo piacevolmente sorpresi da questa lettura così particolare e originale che non potrete non apprezzare.
Lo stile personale dell'autrice da una marcia in più all'intero romanzo, una volta che avrete iniziato a leggerlo non riuscirete più a staccare gli occhi delle pagine ma soprattutto a comprendere dove finite voi e dove invece iniziano le avventure del protagonista Goran.
Questo libro vi farà riflettere moltissimo, l'autrice vi accompagnerà in un viaggio dentro alla mente del protagonista e anche nella vostra, facendone uscire domande alle quali potrete rispondere solo arrivando alla conclusione dell'intero romanzo.
Non oso immaginare quanto possa essere brutto lo svegliarsi e non ricordare più chi si è, non riuscire a riconoscere le persone e le situazioni che ti circondano, il sentirsi soli e lontani da quella che era la tua stessa vita, ma tutto ciò può essere una maledizione o una benedizione! Avere un'altra possibilità, poter essere una persona diversa, poter decidere di circondarsi di amici sinceri e di riuscire a ricrearsi una nuova vita, nuova di zecca, è sicuramente una benedizione, se colta come si dovrebbe! Scorrevole e mai noiosa, l'autrice riuscirà a far convivere nel medesimo momento sia l'ironia quotidiana che le situazioni difficili che il protagonista si troverà ad affrontare, cercando di coinvolgere il lettore, e riuscendoci completamente.
Ogni emozione, ogni sensazione, ogni ''visione'', ogni ''rumore'', vi investirà con una potenza incredibile, uscendo con prepotenza da ogni pagina del libro di Gironella.
Consiglio sinceramente questo romanzo ad ogni tipo di lettore, perchè sono convinta che ognuno sarà in grado di trarne il meglio per sè stesso e di farne grande tesoro!
Ringrazio di cuore l'autrice, che contattandomi per richiedermi la lettura e la recensione del suo libro, mi ha dato la possibilità di leggere questo romanzo davvero particolare che custodirò gelosamente tra i libri che amo di più! Il mio augurio personale è quello di poterne presto vedere la pubblicazione cartacea, in modo che moltissimi lettori non ancora in possesso di e-reader, possano leggere questo libro davvero incredibile e possano conoscere quest'autrice davvero meritevole! E a voi due vite potrebbero bastare!?!?! Buona Lettura!



SUSANNA RAULE - blog S.Raule - L'ultima uccide - 10 ottobre 2013

Un libro può essere un buon libro in molti modi. Banalmente, può essere scritto bene, in una bella lingua. Può avere un grande ritmo, tenerti attaccato alla pagina. Può avere una voce personale, capace di aprirti uno squarcio su un altro modo di percepire il mondo. Può avere una trama ben congegnata, credibile o fantasticamente surreale. Può avere quella qualità speciale, infine, quella qualità che hanno pochi libri: sollevarti di peso dalla poltrona e portarti da un’altra parte, in un altro luogo, su cui tu, lettore, non hai nessun controllo.
Due vite possono bastare, di Grazia Gironella, è un libro così. Nel senso: le ha tutte.
Anche per questo ci ho messo così tanto, prima di scriverne. Vorrei riuscire a farvi capire. Vorrei trovare le parole giuste.
E mi dispiace ammettere che se non avessi conosciuto Grazia, non sarei mai arrivata al suo libro. L’ho comprato perché… si comprano, i libri degli amici, no?
Ecco, no. Dimenticate quella parte. Vorrei poterlo rifare meglio. Vorrei poter dire: l’ho comprato perché… si comprano, i bei libri, no?
Si comprano i libri dei grandi autori, no?
Grazia Gironella è un’autrice grande. Punto.
Ha iniziato con un manuale dal titolo iconico: Per scrivere bisogna sporcarsi le mani.
Qualcuno non è d’accordo?
Ma, via. fatemi parlare del libro.
A Goran Milani è successa una cosa terribile: si è risvegliato. Si è risvegliato in un letto d’ospedale, ancora vivo. “Bene”, direte voi. Si è svegliato in un letto di ospedale con accanto delle persone che non conosceva. In realtà, non c’era più una singola persona, che conoscesse. Aveva dimenticato tutto.
A quel punto tutti avevano cominciato a raccontargli chi era. Che cosa faceva. Che cosa pensava. Che cosa gli piaceva.
Prima.
E mentre lo facevano gli buttavano addosso tutte le loro aspettative, tutti i loro bisogni, tutte le loro proiezioni…
Ora sono passati alcuni mesi. Goran è tornato alla sua “vecchia” vita. Una vita bella e confortevole, con una moglie bella e amorevole, con tutti gli status symbol della ricca borghesia a cui appartiene. Negozio di antiquariato etnico. Due commesse. Un socio che ha preso il controllo… Ehi, tutto normale. Chi di noi non vorrebbe una vita così? Chi di noi non vorrebbe risvegliarsi in un letto d’ospedale – ancora vivo – e sentirsi dire “Be’, non hai problemi economici, conduci un’esistenza intellettualmente ricca, tua moglie è anche una bella topa…” Insomma, non dovrebbe essere così male, no?
Però c’è un problema. In quella vita lì, a Goran, proprio non si riconosce. Gli sembra strana, stonata, persino inquietante. Fa dei sogni. Sogni di un mondo gelido e innevato e quelli… quelli sì che sembrano veri.
E le cose che gli piacciono non sono quelle che tutti gli hanno detto. E le cose che pensa non sono quelle che dovrebbe pensare, secondo loro. E quindi, gli viene un legittimo dubbio: ma la sua vita, poi, è davvero la sua?
Due vite possono bastare è un grande libro, l’ho già detto. Ti prende e ti porta di peso là dove non vorresti andare. Ha una trama avvincente. Ti costringe a continuare. E’ scritto bene, in una bella lingua. I personaggi ti entrano nel sangue (inevitabilmente, ho parlato solo di Goran, ma vedrete… oh, sì, vedrete!).
Se siete furbi, lo comprerete per questo: perché i bei libri si comprano, perché i grandi autori si leggono.
Fatelo per i motivi giusti, almeno voi.





CATHERINE CIPOLAT

Una storia notevole, ben congegnata, con grande cura dei particolari e personaggi avvincenti. Una stella supplementare per Nico che tocca corde particolari, profonde. Una tensione costante senza cedimenti, tanto da far ricadere il lettore nell'infanzia, quando rimane incollato alla pagina mentre tutti lo chiamano perché deve lavarsi le mani, o sedersi a tavola, o mettere in ordine i giocattoli.
Quando l’altra dimensione irrompe, lo sguardo si sposta inaspettatamente verso orizzonti gelidi, infuocati e lontani. Sono meravigliosi i brani della storia di Petri in un corsivo asciutto e poetico con misteri taciuti e spazi immensi regalati a chi legge. Una storia nella storia, allusiva, dura, crudele con forti punte emotive e vuoti, silenzi che il lettore deve colmare da solo, ribaltando le priorità.
Alla fine tutto torna, la chiusura è cartesiana: ogni pedina va al suo posto, si ripongono le esistenze, i sentimenti, i rapporti in una prospettiva positiva e volutamente prevedibile. Tuttavia qualcosa rimane dell’altra mondo che accetta di scomparire, si arrende e arretra ma lascia un segno, cancellando, di nuovo, la memoria. Una lezione inquietante.

 

LIBRI AL QUADROTTO  - Maria Lidia Petrulli (blog c'è un po' di lidia in ognuno di noi)

Nuovo appuntamento con la nostra rubrica sugli ebook, e contemporaneamente nuovo appuntamento con Scrivilo per noi. A scrivere per noi oggi è Maria Lidia Petrulli, che ci parla dell'ebook di Grazia Gironella Due vite possono bastare.

"Quando scrivo una recensione lo faccio perché il romanzo mi è piaciuto realmente, mi ha entusiasmata ; in quest’ottica non mi interessa parlare della storia, che ogni lettore può scoprire tranquillamente da solo, quanto delle emozioni che la lettura mi ha evocato : e DUE VITE POSSONO BASTARE di Grazia Gironella me ne ha evocate di veramente forti sin dalle prime pagine.
Una storia affascinante che ruota intorno a una amnesia dissociativa di cui non conoscevo l’esistenza, faccio mea culpa, ma che esiste, per quanto rara, e che l’autrice ha saputo rendere mettendo in campo personaggi che, sin dalle prime battute, colpiscono nella loro grande umanità, la sofferenza e la reazione davanti allo sconvolgimento della loro vita, il desiderio e la determinazione a risolvere il mistero che si è impossessato di ogni minuto della loro giornata.
Svegliarsi e non ricordare, non riconoscere nelle persone, nelle situazioni che ti circondano, negli oggetti che dovrebbero essere quelli rassicuranti di un’intera esistenza, i punti fermi che dovrebbero essere. Sentirsi soli e diversi, con bisogni nuovi ed estranei a chi ti guarda, una vera rivoluzione.
Ma non finisce qui. Attraverso i personaggi, l’autrice affronta le meschinità del nostro mondo cosiddetto civile, l’amore per interesse, il mostrare, il possedere qualcuno per quel che rappresenta, non per quel che è, l’attaccamento al denaro e allo status sociale.
Goran non sa chi è, sa con certezza che quel che si ritrova ad avere dopo il risveglio non è quel che vuole ; sua moglie Irene non si rassegna al fatto di dover accettare un cambiamento, vuole restare al timone della sua barca fantasma, Cassandra è in bilico fra lo gettarsi nel buio dell’avventura e la paura del rischio, lo psichiatra perde di vista il paziente per occuparsi del « caso ».
Potrebbe apparire un romanzo interessante ma pesante, invece Grazia ci stupisce con l’ironia dei suoi personaggi, le battute di spirito che smorzano i momenti più difficili, la prosa frizzante che non permette al lettore di chiudere il romanzo e andare a dormire.
A aggiungo una cosa, Due Vite Possono Bastare è un romanzo « sonoro ».
Non so come l’autrice abbia fatto, ma la lettura è ricca di suoni : lo scrosciare della pioggia, la frenata di un’auto, la corsa affannata per sfuggire a qualcosa che fa paura, si sentono come se fossero reali, non si immaginano, quei rumori, che appartengono alla vita quotidiana e a cui nessuno fa caso, sono proprio lì, ad accompagnare la lettura e a farci immmergere nella storia ancora più facilmente.
Ho lasciato volutamente per ultima quella che, a mio avviso, è la chicca dell’intero romanzo : Nico. Questa bambina di dieci anni capace di intuizioni da adulta, che ci fa scompisciare dalle risate col suo linguaggio rozzo, diretto e impertinente, posta di fronte al dramma della violenza ormai fin troppo comune verso i bambini. Un personaggio forte che capeggia, capitombola dentro il lettore, chiave di accesso dal passato al presente.
Queste le emozioni che ho provato. Un romanzo che non si confonderà nei ricordi fra mille altri, ma che conserverà un suo posto preciso, una storia da leggere che non avrà difficoltà a incantare, per essere riletta una seconda volta.
Spero che l’autrice trovi un editore abbastanza lungimirante per trasformare in libro di carta questo ebook.
Dimenticavo, con Due Vite Possono Bastare, Grazia Gironella è finalista del concorso letterario IoScrittore 2012.

Buona lettura."



LILLI LUINI - Anobii 17 agosto 2013

Un bell'esordio
Opera prima ben riuscita e anche coraggiosa, perché la storia è una di quelle che esigono un patto con il lettore. Grazia Gironella si avventura nella psiche di un uomo reduce da un gravissimo incidente, da cui si è salvata la sua vita ma non la sua memoria. Smarrito, senza passato, lo ritroviamo per le strade della città, senza sapere di chi può fidarsi, senza più amore né odio per nessuno. Ma c'è di più: nella sua testa, piano piano, compaiono immagini e voci che di sicuro non vengono dal suo passato ma da quello di qualcun altro.
Non si tratta di reincarnazione, la teoria di Grazia è completamente diversa e più sorprendente. Ho preferito la prima parte alla seconda e la storia reale a quella onirica. Nello scavo psicologico dei personaggi l'autrice è piuttosto brava.
La scrittura è lieve e accattivante, si va avanti con piacere.
Come dicevo, davvero un buon esordio.




SABRINA GREMENTIERI - 15 gennaio 2013

Un’altra bellissima sorpresa da parte di una autrice italiana. Questo romanzo di Grazia Gironella mi ha appassionata sin dalle prime pagine. E’ scorrevole, il ritmo incalzante, e tratta un tema che i più avrebbero reso decisamente più noioso: l’amnesia dissociativa, che onestamente non conoscevo, ma che tramite questo romanzo ho sperimentato quasi in prima persona. Infatti mi sono trovata immersa nei sentimenti dei personaggi: il disagio di Goran che non sa più quale sia la sua realtà, la preoccupazione viva e sincera di Nico e Cassandra, l’egoismo e la cecità di Irene. Ho addirittura sentito la rabbia e il dolore delle persone che cercavano di sopravvivere alla realtà del Grande Freddo in Finlandia. Complimenti vivissimi a Grazia per il suo stile e la sua abilità nel farti sentire e toccare la storia!



Nessun commento:

Posta un commento